Epilessia e Donne

L’Epilessia è un disturbo neurologico cronico che colpisce uomini e donne in proporzioni sovrapponibili. Tuttavia, per le caratteristiche che la contraddistinguono, la donna con Epilessia si trova ad affrontare problematiche particolari.1

Mestruazioni

Le donne con epilessia riferiscono irregolarità mestruali con maggiore frequenza. A questo possono contribuire sia l’epilessia in sé che i farmaci assunti. Gli ormoni sessuali femminili hanno un’azione sul cervello che potrebbe generare crisi epilettiche. Questo fa sì che alcune donne abbiano crisi prevalentemente o esclusivamente nel periodo delle mestruazioni.1

Gravidanza

gravidanza

Puoi diventare genitore anche avendo l’epilessia! L’epilessia non è associata a problemi di concepimento o fertilità o di compimento a termine di una gravidanza, ma diversi studi dimostrano che, rispetto a donne sane, le donne con epilessia hanno mediamente meno figli. Tale evidenza deriva da difficoltà sociali legate a pregiudizio e stigma e da timori relativi agli eventuali effetti collaterali dovuti al l’assunzione di farmaci antiepilettici o alla possibilità concreta di poter portare avanti una gravidanza.2

Durante la gravidanza, la concentrazione ematica di alcuni farmaci antiepilettici si riduce per effetto di una più efficiente eliminazione. Per questi motivi, la terapia farmacologica deve essere personalizzata e adattata.2

A causa del rischio di malformazioni legate all’utilizzo di alcuni farmaci antiepilettici, è consigliata un’ecografia morfologica di secondo livello al fine di ottenere dati ed informazioni altrimenti non reperibili con gli esami diagnostici standard. Questi esami strumentali specialistici avanzati necessitano di strumentazione appropriata e di personale altamente qualificato.2 Pertanto, tutte le donne con epilessia che desiderano programmare una gravidanza dovrebbero potersi affidare a un team multidisciplinare, con diverse figure specialistiche, tra cui epilettologo, ginecologo ed, eventualmente, genetista. Rispetto alla gravidanza, ed anche agli eventuali metodi contraccettivi per le donne con epilessia, resta importante un’adeguata formazione dei ginecologi, anche con riguardo alle interazioni tra farmaci anticoncezionali ed antiepilettici.2

Allattamento

allattamento

L’allattamento al seno conserva i suoi importanti benefici anche nei bimbi delle donne che assumono farmaci antiepilettici. Esistono rari casi di effetti collaterali acuti da esposizione ai farmaci nel latte materno, in particolare sonnolenza e difficoltà ad attaccarsi al seno. Solo in questi casi è consigliato passare all’allattamento misto, e, solo se il problema persiste, all’allattamento artificiale.

La carenza di sonno nei primi mesi del bambino potrà facilitare l’insorgenza delle crisi e, per questo motivo è molto importante assicurarsi un aiuto da parte dei familiari per l’allattamento notturno. Utile sarà il tiralatte per conservare in frigo il proprio latte così da far gestire al partner la poppata notturna o durante il giorno per concedersi qualche pisolino.1

Maternità1

maternita

È possibile accudire il proprio bambino in autonomia, ma, nel caso si dorma poco, e se ci sono crisi, è bene evitare situazioni nelle quali una perdita di coscienza potrebbe mettere a rischio il bambino. È consigliabile quindi fare il bagnetto al bimbo in compagnia di un altro adulto, effettuare il cambio su ripiani bassi, preferire la carrozzina al marsupio o alla fascia. È bene inoltre non condividere il letto con il bambino.